La brutta situazione delle carceri italiane e la marcia dei Radicali

Brutta situazione quella delle carceri italiane, sovraffollate a tal punto che parlare di “tortura di stato” non è così fuori luogo. Ma ancora peggiore è lo stato della giustizia italiana, lenta e ingolfata, perciò fucina continua di abusi e ingiustizie. Eppure, si dice, il governo dei prof. deve occuparsi solo di questioni economiche: e allora basti dire che ridurre del 10 per cento il tempo di risoluzione delle cause civili – in genere durano tra i 4 e i 7 anni – farebbe guadagnare all’Italia 0,8 punti percentuali di pil ogni anno. Leggi tutti gli articoli del Foglio sulla manifestazione dei Radicali
25 APR 12
Ultimo aggiornamento: 19:37 | 8 AGO 20
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Brutta situazione quella delle carceri italiane, sovraffollate a tal punto che parlare di “tortura di stato” non è così fuori luogo. Ma ancora peggiore è lo stato della giustizia italiana, lenta e ingolfata, perciò fucina continua di abusi e ingiustizie.
Eppure, si dice, il governo dei prof. deve occuparsi solo di questioni economiche: e allora basti dire che ridurre del 10 per cento il tempo di risoluzione delle cause civili – in genere durano tra i 4 e i 7 anni – farebbe guadagnare all’Italia 0,8 punti percentuali di pil ogni anno. Non mancano per nessuno, insomma, le ragioni per aderire – come ha fatto il Foglio – alla Marcia per l’amnistia, la giustizia e la libertà, convocata dai Radicali e da un ampio comitato promotore per oggi stesso: appuntamento alle 10 in via della Lungara di fronte al carcere di Regina Coeli.
Questo è l'intervento che il segretario dei Radicali Italiani, Mario Staderini, ha fatto al Foglio.it
Il Foglio ha aderito alla manifestazione di oggi dei Radicali con un editoriale: Giustizia, non buonismo
La situazione allarmante delle carceri italiane non è questione che merita di essere lasciata nelle mani dei buonisti in servizio permanente. Questi ultimi finiscono spesso per anteporre l’ideologia al pragmatismo (sull’immigrazione vorrebbero vietare a priori quei respingimenti che perfino l’Australia – il paese più accogliente di tutta l’area Ocse – mette in atto), o per curare i propri sensi di colpa con analisi tanto virtuose quanto errate [continua a leggere]
Poi il Foglio aveva raccontato delle Grandi manovre di Pannella tra amnistia e Norimberga con un lungo articolo
Dopo che Radio Radicale ha mandato in onda il comizio tenuto da Beppe Grillo a Sesto San Giovanni il 20 aprile, ci si chiede se in quella decisione non ci sia il solito genio pannelliano al lavoro [continua a leggere].
Alla manifestazione di oggi ha dedicato la sua rubrica sul Foglio anche Massimo Bordin
Il 25 aprile è ancora una data altamente simbolica. Quest’anno i radicali, poco inclini alle celebrazioni rituali, marciano per “amnistia, giustizia e libertà”. Non è una cattiva idea legare le celebrazioni del giorno della liberazione all’attualità del funzionamento della giustizia nel nostro paese. Ci ha pensato anche qualche magistrato. [continua a leggere]
Sulla situazione delle galere italiane pochi mesi fa avevamo intervistato Roberto Giachetti, deputato del Partito democratico, che aveva passato una notte in carcere con Marco Pannella (continua a leggere Deputato del Pd ci spiega perché l’Italia è una fabbrica di carcerati).